Chi siamo

il 26 novembre 2012 nasce, legalmente costituito, il Sindacato Venatorio Italiano (SVI);.

L’idea prende corpo dall’incontro di un gruppo di cacciatori, che valutato lo stato di abbandono in cui versa l’attività venatoria a livello nazionale e considerati i ripetuti eventi negativi accaduti in tutte le regioni italiane nella gestione venatoria 2012/2013, decidono di doversi dotare di un nuovo organismo capace di rappresentare con forza e dignità i diritti dei cacciatori Italiani.

Tale considerazione, ovviamente, ha come solo comune denominatore, l’aggregazione sotto un unico simbolo della maggioranza dei cacciatori italiani, lo S.V.I. ha un solo obbiettivo, L’UNITA’.

A chi allora si rivolge il sindacato? si rivolge direttamente al cacciatore, colui che dopo aver pagato le onerose tasse governative, tasse regionali, quote di accesso a più ambiti provinciali, e per riconosciuta oramai carenza di territorio cacciabile, costretto ad accedere ad altri ambiti extra regionali, l’assicurazione, si ritrova inesorabilmente ad avere il problema per poter fruire di qualche ora della sua legale passione, a macinare Chilometri molto spesso senza sapere dove andare, ne con chi accompagnarsi per le continue sottrazioni di territorio.

Lo S.V.I. non è una associazione venatoria, ne propone tessere assicurativa ma conta esclusivamente nello spirito aggregante mediante una tessera associativa con i proventi finanzia tutte le sue attività in materia di difesa venatoria.

Lo stato in cui versa l’attività venatoria è in gran parte imputabile ad una gestione superficiale della caccia e dei calendari venatori che in quasi tutte le regioni italiane vengono emanati, sentiti i pareri di tutte le AA.VV. riconosciute, che si dimostrano tardivi e carenti, al punto di essere regolarmente impugnati dalle solite associazioni avverse, e da esse regolarmente vinti, arrecando gravi danni ai cacciatori costretti a subire in periodo di caccia aperta ulteriori limitazioni di tempi e di specie se non addirittura il fermo, seppur momentaneo, dell’attività venatoria.

Lo S.V.I. è apolitico, anzi consapevole che la politica abbia un ruolo fondamentale per le sorti dell’attività venatoria, se è vero come è vero che nessuna legge viene approvata fuori da un’aula politicamente preposta. Piuttosto il sindacato sarà attento a promuovere quei politici, appartenenti a qualunque corrente che dimostreranno con i fatti di voler difendere gli interessi della categoria e nel rispetto delle normative vigenti sia nazionali che europee.

Cosa si prefigge lo S.V.I.:

1) L’unità di tutti i cacciatori delusi da un associazionismo venatorio che non ha mai saputo trovare una vera e propria coesione frammentando il mondo della caccia in tante sigle associative ed annullando di fatto il potere numerico ed economico della categoria.

2) Rendere partecipi ai propri progetti tutti i portatori della cultura rurale, consapevoli di una contrapposta cultura urbana faziosamente informata da un animalambientalismo da scrivania

sta rischiando di annullare un bagaglio di cultura e tradizioni tramandateci da millenni rinnegando i basici principi dell’homo sapiens.

3) Dimostrare all’opinione pubblica con fatti concreti che la figura del cacciatore moderno è l’unico vero ambientalista. Il Sindacato si farà carico di organizzare giornate ed incontri per l’ambiente in tutto il territorio nazionale intervenendo volontariamente alla bonifica delle aree agro-Silvo-pastorali deturpate dall’abbandono di materiale inquinante. Di istituire stabilmente una vera e propria vigilanza ambientale finalizzata alla prevenzione degli incendi dolosi che ogni estate mandano in fumo migliaia di ettari boschivi.

4) Divulgare materiale didattico entrando nelle scuole con proprio personale qualificato per divulgare e confrontarsi con gli studenti in materia di ambiente e di fauna e dell’importante funzione che oggi la caccia ha con una corretta gestione della stessa. Se possibile accompagnando gli studenti stessi sul territorio per educarli all’osservazione e la conoscenza dello stesso.

5) Il sindacato si opporrà in ogni sede istituzionale verso tutti coloro che a vario titolo, arrechino danno alla categoria, attraverso il proprio studio legale che vigilerà per garantire la corretta applicazione di tutte le norme relative alla materia caccia.

Il nostro impegno è di tenervi costantemente informati su ogni nostra iniziativa ed i suoi risultati, per farlo abbiamo bisogno del vostro supporto attraverso le vostre iscrizioni e donazioni, creando una rete capillare di volontariato fatta di azioni concrete e di repliche ai detrattori per contrastare il muro di omertà e di disinformazione creato ad arte da chi non ha interesse che i cacciatori siano informati realmente di ciò che accade e dei loro sacrosanti diritti.

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